Aggiornamenti del sito

Con l’inizio di Estate Ragazzi tutto il nostro impegno è dirottato verso questa importante attività pastorale. Il sito web acquista quindi un’altra importante funzione, cioè quella di “vetrina” in cui mostriamo e facciamo rivivere i momenti più belli vissuti dai nostri bambini, ragazzi e animatori.

L’attività, come ben sapete, richide molti sforzi e impegno, quindi ci perdonerete se sospendiamo in anticipo l’attività di aggiornamento del sito per ciò che riguarda la predisposizione dei sussidi liturgici (foglietti della messa, fumetti, video omelie, ecc).

In ogni caso, garantiamo al 100% la pubblicazione di foto e video dell’Estate Ragazzi, della Parola domenicale, delle Liturgia settimanale e degli avvisi.

Pellegrinaggio ad Assisi

Titolo: Pellegrinaggio ad Assisi
Luogo: Assisi
Descrizione: Pellegrinaggio ad Assisi dei membri del Terz’Ordine Francescano della nostra parrocchia.
Data inizio: 21-03-2011
Data fine: 24-03-2011

Messaggio del Papa per i 150 anni dell’Unità d’Italia

“L’apporto fondamentale dei cattolici italiani alla elaborazione della Costituzione del 1947 è ben noto. Se il testo fu frutto di una collaborazione tra diverse tradizioni di pensiero, non c`è dubbio che solo i costituenti cattolici si presentarono all’appuntamento con un preciso progetto”. Lo ha scritto il Papa nel messaggio per i 150 anni dell’unità consegnato dal segretario di Stato Bertone al presidente della Repubblica

CITTA’ DEL VATICANO -“Il cristianesimo ha contribuito in maniera fondamentale alla costruzione dell’identità italiana” fin dal Medioevo, durante la fase risorgimentale, con la costituzione dello Stato, e successivamente nella fase di nascita della Repubblica, fino ai giorni nostri. Lo afferma il Papa, in un messaggio indirizzato al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia. Il testo è stato consegnato dal cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, in visita al Quirinale questa mattina. Benedetto XVI offre alcune riflessioni sul processo di formazione dello Stato, che – dice – ha il suo “collante” nella “preesistente identità nazionale, al cui modellamento il cristianesimo e la Chiesa hanno dato un contributo fondamentale”. Proprio grazie a tale identità – è la lettura del Papa -, nonostante periodi di frammentazione geopolitica, “la nazione italiana potè continuare a sussistere e ad essere consapevole di sé. Perciò, l’unità d’Italia (…) ha potuto aver luogo non come artificiosa costruzione politica di identità diverse, ma come naturale sbocco politico di una identità nazionale forte e radicata”.

Il Papa non tralascia di soffermarsi sulla cosiddetta “Questione romana” con la fine dello stato Pontificio e la proclamazione di Roma capitale d’Italia. Un processo che “ebbe effetti dilaceranti nella coscienza individuale e collettiva dei cattolici italiani, divisi tra gli opposti sentimenti di fedeltà nascenti dalla cittadinanza da un lato e dall’appartenenza ecclesiale dall’altro. Ma si deve riconoscere che (…) nessun conflitto si verificò nel corpo sociale, segnato da una profonda amicizia tra comunità civile e comunità ecclesiale (…). La Conciliazione doveva avvenire tra le Istituzioni, non nel corpo sociale, dove fede e cittadinanza non erano in conflitto”. Sottolinea Benedetto XVI: “Anche negli anni della dilacerazione i cattolici hanno lavorato all’unità del Paese. L’astensione dalla vita politica, seguente il ‘non expedit’, rivolse le realtà del mondo cattolico verso una grande assunzione di responsabilità nel sociale: educazione, istruzione, assistenza, sanità cooperazione, economia sociale, furono ambiti di impegno che fecero crescere una societa’ solidale e fortemente coesa”.

Nel suo messaggio, il Papa ricorda le figure di santi, artisti, ma anche uomini politici e patrioti, che in diversi tempi e modi, da cattolici, hanno dato un apporto fondamentale alla costruzione dell’identità nazionale e dello Stato. A partire dai patroni d’Italia Francesco “per il contributo a forgiare la lingua nazionale” e Caterina da Siena “stimolo formidabile alla elaborazione di un pensiero politico e giuridico italiano”. Per lo stesso Risorgimento, “non si può sottacere l’apporto di pensiero – e talora di azione – dei cattolici alla formazione dello Stato unitario”. Cita il neoguelfismo di Gioberti, gli orientamenti cattolico-liberali di Balbo, D’Azeglio, Lambruschini, il pensiero filosofico di Rosmini, e poi Manzoni, Pellico e don Bosco. Un filo rosso che arriva alla nascita della Repubblica, in cui “fondamentale” fu il ruolo dei cattolici per l’elaborazione della Carta costituzionale, fino agli “anni dolorosi ed oscuri del terrorismo” in cui “i cattolici hanno dato la loro testimonianza di sangue: come non ricordare Aldo Moro e il prof. Vittorio Bachelet?”.

Il Papa si sofferma infine sui rapporti concordatari. Quello del 1929 che assicurava alla Chiesa “larga libertà”, e l’Accordo di revisione del 1984, che ha “contribuito largamente alla delineazione di quella sana laicità che denota lo Stato italiano e il suo ordinamento giuridico” con “due principi supremi che sono chiamati a presiedere alle relazioni fra Chiesa e comunita’ politica: quello della distinzione di ambiti e quello della collaborazione”.

Benedetto XVI conclude sottolineando “vicinanza affettiva, solidarietà, aiuto” con cui l’Italia risponde all'”onere” e al “privilegio” di ospitare la sede del papato. “Passate le turbolenze causate dalla ‘questione romana’, giunti all’auspicata Conciliazione, anche lo Stato italiano ha offerto e continua a offrire una collaborazione preziosa, di cui la Santa Sede fruisce e di cui è consapevolmente grata”. Ha infine invocato “di cuore sul popolo italiano l’abbondanza dei doni celesti, affinché sia sempre guidato dalla luce della fede, sorgente di speranza e di perseverante impegno per la liberta’, la giustizia e la pace”.

Preghiera per l’Italia

Preghiera per l’Italia scritta da Giovanni Paolo II il 15 marzo 1994

O Dio, nostro Padre, ti lodiamo e ringraziamo. Tu che ami ogni uomo e guidi tutti i popoli accompagna i passi della nostra nazione, spesso difficili ma colmi di speranza. Fa’ che vediamo i segni della tua presenza e sperimentiamo la forza del tuo amore, che non viene mai meno. Signore Gesù, Figlio di Dio e Salvatore del mondo, fatto uomo nel seno della Vergine Maria, ti confessiamo la nostra fede.

Il tuo Vangelo sia luce e vigore per le nostre scelte personali e sociali. La tua legge d’amore conduca la nostra comunità civile a giustizia e solidarietà, a riconciliazione e pace. Spirito Santo, amore del Padre e del Figlio, con fiducia ti invochiamo. Tu che sei maestro interiore svela a noi i pensieri e le vie di Dio. Donaci di guardare le vicende umane con occhi puri e penetranti, di conservare l’eredità di santità e civiltà propria del nostro popolo, di convertirci nella mente e nel cuore per rinnovare la nostra società.

Gloria a te, o Padre, che operi tutto in tutti. Gloria a te, o Figlio, che per amore ti sei fatto nostro servo. Gloria a te, o Spirito Santo, che semini i tuoi doni nei nostri cuori. Gloria a te, o Santa Trinità, che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Per la preghiera dei Fedeli nella celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

1. Per la nostra Nazione che in questo giorno celebra il 150° anniversario della sua unità, perché questa ricorrenza sia l’occasione per ribadire i valori che stanno alla base di ogni convivenza civile e democratica.

2. Perché noi credenti, sull’esempio di S. Francesco d’Assisi e di Santa Caterina da Siena, Patroni d’Italia, e di tutti i nostri Santi piemontesi, ci sentiamo sempre impegnati a costruire il bene comune, nell’attenzione a tutti coloro che fanno più fatica, divenendo così «sale e luce» nella nostra società civile, promuovendo sempre la solidarietà, la verità, la giustizia, la pace e l’unità.

Vicinanza ai nostri fratelli del Giappone

A quasi una settimana dalla tragica scossa di magnitudo 8.9 e del conseguente tsunami che hanno colpito il Giappone lo scorso 11 marzo, continuiamo a vedere aggravarsi ogni minuto il bilancio dei danni e delle vittime di tale calamità. La nostra piccola comunità parrocchiale è rimasta profondamente impressionata, preoccupata e soprattutto profondamente addolorata dalla tragicità di questo evento e delle sue conseguenze.

Siamo vicini alla popolazione colpita da questo disastro e a tutti i giapponesi presenti nel nostro Paese, condividendo il loro cordoglio e pregando per tutte le vittime e le loro famiglie, e per chi si sta prodigando per soccorrere chi è nel bisogno.

“Festa dell’Unità d’Italia”: Messaggio dei Vescovi del Piemonte

Noi vescovi della Regione Ecclesiastica Piemontese, alla vigilia del 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861 in Torino, culla del Risorgimento e prima capitale del nuovo Regno, desideriamo rivolgere alle nostre Chiese locali, ma anche alla società civile del Piemonte e della Valle d’Aosta, l’invito a riflettere sull’importante evento.

Incoraggiamo anzitutto a far sì che, con l’impegno di tutti, l’unità nazionale raggiunta 150 fa diventi sempre più unione morale e spirituale, dove ciascuno, e ogni gruppo sociale, si impegni a promuovere il bene comune, nel rispetto, nell’ascolto e nel dialogo con le diverse culture e impostazioni di vita di cui sono ricche le nostre comunità, per far crescere la solidarietà e la giustizia sociale, il rispetto della vita e della dignità di ogni persona umana, la centralità della famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, e dei suoi diritti fondamentali in fatto di lavoro e di educazione delle nuove generazioni.

La civiltà di un popolo si rivela in particolare dal modo con cui esso accoglie e sostiene coloro che sono più deboli, sofferenti, poveri, indifesi, stranieri. Sono essi che ci indicano le vie per costruire una nazione veramente unita nell’amore e nella pace.

Se una parte del mondo ecclesiale e cattolico fece fatica ad accettare le modalità del processo di unificazione politica, anche a causa di frequenti provvedimenti anticlericali e anticattolici, prima e dopo il 1861, la Chiesa, educando le coscienze al senso del bene e del male, all’onestà e all’altruismo, contribuì lealmente a formare gli italiani, continuando una lunga tradizione educativa e culturale e avviando nuove opere di solidarietà e di promozione umana.

Non dimentichiamo che da molti secoli è fattore profondo di unità il senso di appartenenza della maggioranza del popolo italiano all’unica Chiesa cattolica. A Torino poi, ma con riflessi positivi per tutto il Paese, contribuirono al bene degli italiani e dell’Italia in fieri, con la loro vita e le loro opere, soprattutto i “Santi sociali”, i figli migliori delle nostre Chiese e della nostra terra.

Profondamente convinti, come ci ha ricordato il Vaticano II, che la Chiesa non vive per se stessa ma per il Vangelo, per la gloria di Dio e per il bene della gente, noi vescovi, facendo tesoro degli eventi passati oggi ricordati, intendiamo guidare le nostre Chiese del Piemonte e della Valle d’Aosta, nella fedeltà al Signore Gesù,alla sua Parola e all’Eucarista, sulle orme tracciate da questi testimoni, riconosciuti da tutti come esemplari nell’unire strettamente la fede e l’amore alla Chiesa con la carità e il progresso sociale e civile della cittadinanza.

Seguendo il loro stile di vita invitiamo le nostre comunità, e i giovani in particolare, a farsi protagonisti di una nuova stagione di cammino unitario del nostro popolo, valorizzando le risorse in una giusta prospettiva federale e solidale insieme, cementando i valori religiosi e civili sulla roccia solida della fede e della cultura cristiana, che per vocazione sono aperte all’incontro e al dialogo con tutte le altre presenze, laiche e religiose, che formano la società civile.

Di fronte alle crescenti sfide che il rapido e tumultuoso cambiamento in atto nel mondo pone al nostro Paese, c’è bisogno di una forte e decisa ripresa spirituale da parte delle varie componenti familiari, politiche, economiche, sociali, per sostenere con fiducia il cammino della nazione, di cui ciascuno é responsabile, chiamato a fare la sua parte anche con sacrificio personale, per coltivare la speranza di un domani migliore.

Maria santissima, che giustamente è chiamata “la castellana d’Italia” per i numerosi santuari che segnano e illuminano il nostro territorio, ci aiuti a ritrovare questa speranza in Cristo suo Figlio, fondamento certo di vero e sicuro progresso religioso e civile per la nostra Patria che amiamo profondamente.

Torino, 7 Marzo 2011

I Vescovi del Piemonte e Valle d’Aosta.

Fra Alberto si racconta…

Marcellino fa parte del mio cammino nel Signore Gesù. Forse sono così perchè dentro di me vive la spiritualità di questo piccolo bambino. Manuel è il “Dio con noi” un amico invisibile ma che ci protegge e ama. Ho letto questa storia a 8 anni nelle lande assolate della Sardegna dove mio padre lavorava. Da quel giorno Marcellino è vissuto nel mio cuore, grazie anche ai racconti di mia nonna Jolanda. Ero un bambino solitario e nel cuore avevo solo un grande Amico: Manuel Gesù.

La storia in quella soffitta rappresenta il cammino della mia fede e della fede di ogni uomo: Gesù a volte viene relegato nelle cose vecchie e inutili. Ci vuole un cuore da bambino per scoprire il vero volto di Gesù. Marcellino sale con un forcone: se non si conosce il volto amorevole di Dio si rischia di aver paura di Lui… ma la luce della fede dono di Dio rappresentata dal sole che penetra dalla finestra aperta da Marcellino, illumina il volto del Crocifisso ed ecco inizia la storia della nostra vita con Gesù.

Nelle tempeste e prove della vita Gesù ci è accanto e protegge. Dio manifesta il suo amore nelle mamme e nei papà che donano tutto per i figli… ma occorre desiderare solo Gesù per amare i fratelli, occorre morire a noi stessi per rinascere a nuova vita.

Il 20 Marzo compio 44 anni e sono felice di averli vissuti con questa spiritualità semplice ma che scalda il cuore.

Pace a tutti voi che siete la mia famiglia.

Fra Alberto

La Parrocchia su Twitter

In questo periodo non mancano certo le novità: la web radio, i podcast, ecc e da oggi i messaggi della Parrocchia corrono anche su Twitter.

Allora cosa aspetti, seguici anche lì.

Tiriamo le somme…

Quando io pensai il sito, lo pensai per potervi parlare cuore a cuore, direttamente nelle vostre case. Questo progetto fu apprezzato e sostenuto da molti, ma vorrei ringraziare in modo speciale Christian e Gianluca. Io sono un povero frate cappuccino, non un sapiente di questo mondo, ma una cosa conosco e la voglio donare a tutti voi: per quanto ci sentiamo lontani, indegni, miseri… Dio ha verso tutti noi un amore di predilezione, un desiderio di bene e di felicità nella sua grazia, che cambia il cuore dell’uomo. Chi mi conosce di persona, sa che la mia fede è alla “Marcellino pane e vino”. Il nostro sito parrocchiale vuole conservare questo stile, uno stile semplice che arrivi al cuore. Non presumiamo di fare teologia. Il sito parrocchiale è di tutti e tutti possono esprimere le parole che hanno nell’animo, parole di gioia e di tristezza, parole di apprezzamento e di disappunto. Il sito è per vivere la fraternità, nella condivisione del cammino, senza lasciare indietro nessuno. Pace.” (fra Alberto)

Siamo arrivati alla fine dell’anno, ed è tempo di fare un primo bilancio di questi primi 9 mesi di “sito web” della parrocchia.La crew del sito web

Chi vi scrive è (per la prima volta) il gruppo di lavoro che sta dietro al sito, cioè quelli che muovono il mouse e i pulsanti della tastiera per pubblicare e/o realizzare il materiale che potete regolarmente leggere, guardare e scaricare da queste pagine web.

Tranquilli… non è un post sentimentalista o di ricordi di un vicino passato. È un modo per raccontarvi i risultati ottenuti in questi mesi di lavoro, mesi in cui avete costantemente premiato il nostro impegno. Questo ci ha portati a donare sempre di più.

L’esigenza di donarvi sempre di più, proviene dalla consapevolezza che, anche se molti di voi non fanno parte della nostra comunità parrocchiale, facciamo comunque parte della grande famiglia di Dio dove le distanza non contano. Questo vuol dire che la condivisione dell’esperienza che facciamo di Cristo nella nostra comunità può e deve essere fatta con tutti voi nella prospettiva e nella gioia dell’aiuto e sostegno fraterno. Il nostro motto è “Condividere il Cammino”, un cammino alla sequela di Gesù, che può essere fatto non solo con i fratelli del nostro angolo di mondo, ma anche con quelli distanti. Tutti insieme, senza primeggiare in bravura, ma solo nel sostegno reciproco.

Detto questo, che ci pareva necessario, arriviamo al dunque: come sono trascorsi questi 9 mesi? Cosa abbiamo fatto? Quali traguardi abbiamo raggiunto?

Numero di visite e pagine viste

Siamo partiti ad aprile 2010 con molte incertezze e molti dubbi su chi e quanti avrebbero “risposto” al nostro lavoro. Ma ben presto ci siamo ricreduti: il mese di aprile (il 1° mese di pubblicazione) abbiamo totalizzato 733 visitatori diversi (rilevamento basato sugli indirizzi IP dei computer), per arrivare a novembre con 1453: praticamente raddoppiati. Il rilevamento di dicembre (aggiornato al giorno 12) è di 751, molto promettente, calcolando che mancano ancora 2 settimane alla fine del mese. Complessivamente abbiamo totalizzato 8702 visitatori differenti. Ciò significa anche il numero di visite è molto più alto, pari a 13070.

Anche il numero di pagine viste è davvero alto: ad aprile avevamo totalizzato 16328, a novembre eravamo arrivati a 24891. Complessivamente il numero di pagine viste è di 161972. Al giorno 12 di dicembre siamo a 10257 pagine viste. Un bel risultato anche questo.

È elemento indicativo del vostro apprezzamento, anche il volume di traffico dati generato: in questi 9 mesi siamo arrivati a 37 GB!

Forse qualcuno potrebbe obiettare che sono comunque dati relativamente bassi, che non sono particolarmente significativi. Forse sarà così, ma per noi è comunque un incoraggiamento a continuare. Il fatto che ci sia un costante incremento, significa che ciò che condividiamo a qualcun altro interessa e lo trova utile.

I grafici che riportiamo indicano molto bene l’andamento di questi mesi (i numeri in basso indicano i mesi: 1=aprile; 9=dicembre).

Grafico delle visite

Grafico delle pagine visteGrafico delle pagine viste

Un sito davvero complesso

Avete notato: in questo pochi mesi abbiamo “fatto breccia” su molti fronti. Attualmente, i contenuti del sito possono essere fruiti anche su:

  • Facebook
  • YouTube
  • ITunes (podcast)

In più, da ottobre, si è anche aggiunta l’Area Riservata ai collaboratori pastorali. Un’area ricca di materiale, di spunti e di servizi

Il sito web in numeri:

Ecco in estrema sintesi i numeri del sito web:

  • 171 pagine web
  • 191 articoli
  • Gallerie fotografiche (a luglio abbiamo raggiunto quota 1100 foto)
  • 62 video pubblicati su YouTube, 5318 caricamenti
  • 10 tracce audio da 40 minuti (con quasi 300 accessi)
  • 7 Quiz per i bambini
  • 120 documenti PDF da scaricare (documenti di contenuto)
  • 12 fumetti per bambini

Riconoscimenti

Il sito web oltre ad essere segnalato nelle liste dei principali portali cattolici italiani, è stato inserito nella lista dei “siti segnalati per contenuto” di NoiCattolici.it

Per concludere: un grazie a tutti voi che dimostrate di apprezzare i nostri sforzi e il nostro lavoro.

Un fraterno abbraccio e un sincero augurio di un felice Natale nel Signore.

Fra Alberto,  Gianluca, Christian

e tutta la “crew” (il gruppo) che dà una mano